Bosa, SIC può

La Rete Natura 2000 nasce nel 1992, ma ancora oggi in pochi ne conoscono l’esistenza e i benefici che trasmette.

E forse non tutti sanno …

che i Piani di gestione dei SIC possono (anzi devono) contenere oltre a piani e norme di tutela e conservazione degli habitat, anche dei piani di sviluppo economici in favore di quelle attività (agricole, silvicole, pastorali, turistiche) che seguano dei criteri sostenibili per gli ecosistemi

che il Sic offre vantaggi e opportunità alle aziende che ricadono al suo interno

che con il Sic si può partecipare a tutti i bandi, con il privilegio che alcuni sono riservati solo ai Sic – stiamo parlando del 30-40% – mentre negli altri, aperti a tutti, si hanno delle premialità”

che è prevista nella stesura dei Piani di gestione dei SIC la partecipazione della popolazione e dei tecnici locali

che, per esempio, chi in Europa coltiva un campo in una delle 25.000 aree individuate a tutela della natura più bella e preziosa del vecchio continente può avere diritto a un indennizzo che ripaga l’agricoltore delle operazioni di salvaguardia dell’ambiente

Il Rapporto del 2013 della Rete Natura 2000 afferma che:

Il flusso dei benefici provenienti da Natura 2000 si aggira intorno ai 200-300 miliardi di euro all’anno. Si stima che ci siano tra l’1,2 miliardi e i 2,2 miliardi di visitatori all’anno nei siti di Natura 2000, che generano dei guadagni apprezzabili dovuti alla ricreatività tra i 5 e i 9 miliardi all’anno. Perciò, investire nella rete Natura 2000 è sensato ed è decisamente importante per gli obbiettivi di Europa 2020 di crescita e di occupazione in quanto può essere un motore per l’economia regionale e locale.

Venendo al nostro territorio, forse non tutti sanno che

Il territorio di Bosa è interessato da ben due SIC:

il SIC Valle del Temo, che comprende Bosa e Suni e di cui Suni è il capofila

il SIC Entroterra e Zona Costiera tra Bosa, Capo Marrargiu e Porto Tangone, con capofile Villanova Monteleone.

E sicuramente in pochi conoscono i piani di gestione di questi due SIC.

La mancata informazione di questi due SIC è una colpa grave delle amministrazioni, che, come previsto nelle stesse norme della Rete Natura, avrebbero dovuto dare vita a programmi di informazione ed a metodi di partecipazione della popolazione, delle associazioni e degli operatori che operano in queste zone.

La lettura dei Piani di Gestione, che contengono tutta una serie di strategie operative che vanno dalla tutela degli habitat e delle specie alla promozione di attività agricole e pastorali, dalla creazione di sentieristiche alla quella di laboratori di monitoraggio fino alla creazione di un marchio per i produttori del SIC, rivelano che gli stessi piani non sono stati attuati dalle amministrazioni.

Parliamo di azioni che prevedevano finanziamenti. E nei piani di gestione vengono indicati gli strumenti di finanziamento europei a cui attingere.

Parliamo di un progetto organico di sviluppo del territorio fondato sulla tutela dell’ambiente e sulle attività economiche sostenibili. 

Mettiamo pertanto a disposizione i testi dei Piani di gestione dei SIC riguardanti le zone che comprendono Bosa perchè sono documenti pubblici, che tutti hanno diritto di conoscere. invitiamo tutti a leggere, almeno nelle sue pagine più rilevanti, facilmente individuabili dai titoli dell’indice, il programma di destinazione e di valorizzazione del nostro territorio.

Noi siamo rimasti perlomeno sorpresi che ben poco si sia visto di tutto quanto programmato, soprattutto che non sia stata coinvolta la popolazione, come più volte ribadito nel testo del programma.

Invitiamo anche chi ha un parere o una esperienza in proposito, a intervenire con un suo contributo su questa piazza virtuale”

SIC_Bosa_Villanova

SIC_Bosa_Suni

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