Archivio della categoria: Bosa

l’amianto che scotta

Ecco l’ultima pubblicazione del comitato InBosa : un giornale a 4 pagine dal titolo L’amianto che scotta

amianto-che-scotta-cover

Link per le informazioni sull’amianto

1-PRA

http://www.sardegnaambiente.it/documenti/18_183_20150203122401.pdf

OSSERVAZIONI AL PRA

http://www.afevasardegna.it/attachments/article/135/011.2015_OSSERVAZIONI-al%20PRA%20Legge%20RAS_22-2005.pdf

http://inbosa.it/osservazioni-piano-regionale-sardegna-per-lamianto/#more-580

 

2-ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA

-ONA      https://osservatorioamianto.jimdo.com/tutte-le-patologie-da-amianto/

-AIEA    http://www.associazioneitalianaespostiamianto.org/

-AREA    http://amiantoonlus.altervista.org/

 

3-FONTI SCIENTIFICHE

-IARC  http://monographs.iarc.fr/ENG/Monographs/vol100C/mono100C-11.pdf

-H2A l’acquedotto in amianto https://www.youtube.com/watch?v=ZJbjOl0FwHc

-PROF UGAZIO , PATOLOGO AMBIENTALE: https://www.youtube.com/watch?v=X4qfMxrw5iQ

-ISDE E MEDICINA DEMOCRATICA : http://www.isde.it/wp-content/uploads/2015/12/2015.12.04-LA-PRESENZA-DI-FIBRE-DI-AMIANTO-NELL%E2%80%99ACQUA-POTABILE-TOSCANA-Comunicato-congiunto-ISDE-MD.pdf

-FIORELLA BELPOGGI, direttrice del centro ricerca sul cancro Cesare Maltoni, presso Istituto Ramazzini, Bologna: https://www.youtube.com/watch?v=b4lqk5o2S_Y

 

4- COSA FARE? CHI FA COSA?

http://inbosa.it/wp-content/uploads/2015/03/trasformazione-dellamianto-con-siero-di-latte.pdf

confinamento tracciabile      https://www.youtube.com/watch?v=b4lqk5o2S_Y

http://comunivirtuosi.org/lamianto-a-portata-di-kit/

http://www.inertam.com

https://stopnocivitacrema.files.wordpress.com/2010/03/vetrificazione-copia.pdf

Lettera al sindaco di Bosa

Egregio Sig: Sindaco

Dal giorno 3 -2-2017  della conferenza- dibattito tenutasi all’Unitre a cura del Comitato InBosa sul tema della pericolosità dell’amianto diffuso dappertutto nel territorio  e in particolare  del progetto di manutenzione straordinaria di un tratto dell’acquedotto bosano particolarmente disastrato  con la tecnica del relining no dig , siamo sempre in attesa di essere convocati da Lei per un incontro inteso ad avviare una collaborazione tra l’Amministrazione e il Comitato InBosa, in particolare riguardo  a questo tema su cui abbiamo da tempo lavorato e  su cui riteniamo improcrastinabile informare e coinvolgere tutta la cittadinanza.

Il PIANO REGIONALE AMIANTO indica chiaramente i soggetti attuatori delle misure da adottare, dell’informazione dovuta alla popolazione, degli strumenti  ( sportello amianto, cd e stampati nelle scuole…)

Le confermiamo come già precedentemente richiestole, in quanto Sindaco e  responsabile della salute pubblica , la nostra disponibilità a collaborare  al fine di informare e responsabilizzare  tutta la popolazione.

Comunque, con i nostri canali e mezzi di comunicazione, renderemo pubbliche le nostre domande ai  soggetti competenti ,di spiegazione e chiarimenti riguardo alle criticità del  relining no dig che abbiamo già formulato nel nostro intervento all’UNITRE.

Comitato InBosa

 

Buone condotte o cattive condotte ?

Apprendiamo con soddisfazione che Abbanoa intende procedere al rifacimento dell’intera condotta dell’acquedotto di Bosa.
In particolare “ il progetto prevede il rifacimento di oltre 14 km dell’attuale acquedotto”, con la ghisa sferoidale, mentre per i restanti 1,7 km resta ferma la decisione di fare una riparazione con la tecnica del relining no dig , il cui progetto preliminare è già stato approvato in delibera di Giunta dall’amministrazione di Bosa.
– Come mai Abbanoa insiste col relining dato che risulta essere : non definitivo, molto più costoso e soprattutto pericoloso per la salute?
– Perché non rifà la condotta in ghisa per intero?
Chiediamo che l’amministrazione comunale di Bosa e Abbanoa rispondano a queste domande e che approfondiscano questi argomenti al più presto in un pubblico incontro
Comitato InBosa

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No all’AirGun – Si al Parco

Come si apprende dagli organi di informazione la RAS ha stanziato 21 milioni di € a favore dei parchi regionali allo scopo di «realizzare interventi per la fruizione dei luoghi: reti sentieristiche, ristrutturazione di edifici, di ostelli in cui soggiornare, campi scout, piste ciclabili» (cfr. http://www.sardiniapost.it/cronaca/parchi-aree-marine-protette-stanziati-dalla-regione-21-milioni-euro/).

Dunque, quella dei parchi regionali si conferma una scelta non solo incoraggiata e promossa dalla Regione sarda ma anche premiata, come peraltro è ovvio, con specifiche dotazioni finanziarie che, nei territori interessati, andranno ad aggiungersi ed integrarsi a quelle standard. Mentre ci apprestiamo e invitiamo a combattere l’ennesima battaglia contro l’Air Gun, anche grazie all’iniziativa del GrIG (https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2016/08/02/no-senza-se-e-senza-ma-alle-ricerche-petrolifere-nel-mar-di-sardegna/#more-15634) continuiamo a stupirci del perché le amministrazioni di Bosa e del territorio non abbiano ad oggi, dopo circa tre anni dalla nostra iniziale proposta, avviato alcuna discussione sull’opportunità della costituzione di un Parco. Ricordiamo che “scelta ambientale” non significa soltanto dire di No al saccheggio del territorio e che per un territorio “speciale” come il nostro non può nemmeno bastare la gestione dell’ordinario, per la quale comunque bisogna fare tutto il possibile. Per un territorio come il nostro è necessario fare una scelta “speciale”, costruire una nuova immagine, creare le strutture e studiare le strategie per approfittare di ciò che abbiamo. In un momento in cui i comuni, giustamente, lamentano la carenza di fondi, 21 milioni da dividere in pochi parchi regionali ed altre zone speciali sono certamente una boccata d’ossigeno che avrebbe fatto bene anche al nostro territorio e ai nostri comuni, oltre che aiutato a gestire e valorizzare l’immenso patrimonio ambientale, marino e terrestre.

 

bastadistacchi

L’acqua non va slacciata

In merito agli slacci dell’acqua da parte di Abbanoa a Bosa, Il Comitato AcquaBeneComune PlanargiaMontiferro riafferma il diritto all’acqua potabile pubblica e il corrispondente dovere di pagarne i reali consumi .

il Comitato ABCPM da anni promuove e segue fino alla conclusione vittoriosa delle vertenze presso il giudice di pace i reclami dei numerosissimi utenti che ne hanno ampie ragioni , e ha sempre sconsigliato quel comportamento frequentemente constatato anche a Bosa da parte di cittadini , che pur con fondate ragioni di reclamo nei confronti di Abbanoa, semplicemente ” non pagano”, mettendosi direttamente e immediatamente nella condizione di “morosità”.

L’acqua è un diritto e come tale va difeso con tutti gli strumenti legali che abbiamo a disposizione, innanzitutto la Carta dei servizi di Abbanoa e le leggi vigenti.

Riaffermiamo comunque il principio che ogni persona ha diritto al minimo vitale quotidiano di acqua 50 litri , che va garantito anche in caso di slaccio: e pensiamo che l’amministrazione comunale debba far proprio e difendere questo principio vitale per tutti.

– il diritto all’acqua risulta quale estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione universale dei diritti umani,

– la risoluzione ONU del 28 luglio 2010 dichiara per la prima volta nella storia il diritto all’acqua un diritto umano universale e fondamentale

– il quarto forum mondiale dell’acqua a Città del Messico nel 2006 ( con la partecipazione di 146 paesi) si è concluso con la “Dichiarazione degli enti locali sull’acqua” stabilendo il livello minimo di 20 litri di acqua al giorno come diritto non commerciabile, mentre 40 litri di acqua al giorno il diritto minimo secondo l’ONU (minimo 50 secondo l’OMS).

Il comitato Acqua Bene Comune della Planargia ha predisposto un modulo con la diffida di distacco da inviare in risposta a queste intimidazioni.

Il documento va spedito per raccomandata con ricevuta di ritorno e compilato  in base alla propria situazione.

Il documento è scaricabile sul sito benicomuniplanargia.wordpress.com alla pagina Bosa, diffida di distacco

UN CONSIGLIO IMPORTANTE:

Se arrivano gli addetti di Abbanoa per chiudere il contatore, pretendete i loro nomi e scriveteveli ( è un vostro diritto, il vostro dovere è quello di dare il vostro nome), chiamate immediatamente i carabinieri oppure la polizia urbana (come testimoni dei fatti) e il sindaco o l’ assessore che lo sostituisce ( di solito il vice sindaco):  il sindaco è il responsabile della salute pubblica nel comune e quindi deve garantire l’erogazione del minimo indispensabile di acqua e impedire la chiusura completa del contatore. Gli adddetti di Abbanoa devono obbligatoriamente scrivere un verbale dove descrivono quello che è successo e i motivi per cui hanno avuto ordine di chiudere il contatore

https://benicomuniplanargia.wordpress.com/bosa-diffida-di-distacco/

 

Comitato Acqua Bene Comune per la Planargia e il Montiferru

acqua non si vende

Case dell’acqua: nessun alibi per la potabilità

A fronte dell’annuncio sulla stampa della prossima installazione di case dell’acqua a Bosa e Planargia il Comitato Acqua Bene Comune Planargia e Montiferroesprime soddisfazione ricordando come questa sia una battaglia che il Comitato porta avanti da anni, dato che le case dell’acqua, nella loro versione essenziale e non sovraccaricata di costosi e superflui accessori, sicuramente migliorano la situazione rispetto allo spreco assurdo di bottiglie di plastica e soldi privati e pubblici.

Si approfitta tuttavia per porre alcune questioni: anzitutto va detto che le case dell’acqua devono sostituire l’acqua minerale in bottiglia, non l’acqua di casa, per la quale deve essere comunque garantita la potabilità dal gestore Abbanoa e sulla quale la trasparenza e l’attenzione delle Amministrazioni Comunali deve essere massima. Le firme di 1.600 persone, su questo aspetto, sono un fatto assai importante. La battaglia per l’acqua pubblica, dunque, prescinde dalle case dell’acqua.

Chiediamo inoltre all’Amministrazione di valutare la soluzione anche solo di un decloratore o filtro posto immediatamente prima del rubinetto delle fontanelle di acqua pubblica già esistenti nelle zone abitate. Una soluzione da privilegiare anche perchè meno costosa. il Comitato aveva già fatto pubblica richiesta alla precedente amministrazione, senza risultato.
In ogni caso chiediamo decisamente e a gran voce che, nel caso di installazione di casa dell’acqua, venga esclusa la marca Soda Stream. Molti non sanno che l’azienda israeliana ha La sua principale fabbrica in un insediamento israeliano nei Territori palestinesi occupati, ritenuti illegali dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dalla Corte Internazionale di Giustizia e da tutte le istituzioni europee. Ricordiamo che, per questo motivo, Legambiente, che aveva stipulato un contratto di sponsorizzazione con Sodastream, venuta a conoscenza delle violazioni dei diritti umani, ha rescisso il contratto; WWF, ignaro, coinvolto in un’iniziativa promozionale di Sodastream, ha negato l’uso del proprio logo; Oxfam Italia ha sospeso i rapporti con Paola Maugeri a causa del suo ruolo da testimonial per Sodastream. E il Comune di Trieste ha ritirato un prodotto Sodastream previsto come premio per un concorso sulla raccolta differenziata.

Bosa ha sete di acqua di rubinetto: con 1600 firme reclama azioni e certezze provate sulla sua potabilità

Il Comitato Acqua Bene Comune Planargia e Montiferru ha realizzato una raccolta di firme attorno ad una petizione che recita:

COMITATO ACQUA BENE COMUNE DI PLANARGIA E MONTIFERRO

Le/i sottoscritte/i utenti del servizio idrico gestito da Abbanoa spa

DENUNCIANO Continua a leggere

L’antifesta dei frantoi chiusi

olio d'olivaMentre che in Umbria è incominciata la festa dei frantoi aperti – ​5 Weekend dedicati all’Olio Extravergine di Oliva e ai prodotti agroalimentari di qualità tra degustazioni, passeggiate, convegni e musica … (http://frantoiaperti.net/it) in Planargia (solo nel comune di Bosa sono più di 100.000 le piante di oliva bosana) continua l’antifesta dei frantoi chiusi (Modolo, Flussio, Bosa): è forse un chiaro esempio di cosa significa “puntare a un’economia basata sulle risorse locali tipiche” , “identità del territorio” ecc. ecc. ?
È forse un chiaro esempio di cosa significa “responsabilizzarsi in prima persona e cercare la collaborazione tra pubblico e privato” ? Continua a leggere

Custa befa non mi la bufo

conciliazione acquaDopo tanto tempo, è iniziata la procedura di conciliazione frutto dell’accordo tra Comune di Bosa e Abbanoa, sottoscritto dal Sindaco e dal responsabile dei rapporti col pubblico per Abbanoa, durante l’assemblea del 30 Luglio convocata allo scopo, e che fu letto di fronte a tutti.

Finalmente ora siamo a conoscenza del modulo proposto, dove  all’utente: 1) si propone in forma possibilista l’applicazione della prescrizione dal 2006 (quando sappiamo che fino al 2009 le bollette sono già ora prescrivibili) dunque concedono un diritto che già abbiamo 2) si prefigura una rateazione dell’ìmporto concordato proporzionata al reddito (massimo 60 rate per i redditi più bassi) 3) ma si impone il pagamento di interessi superiori al 2% sulla rateazione, infine 4) si ignorano periodi di non potabilità dell’acqua. Continua a leggere

Un resoconto della discussione nel consiglio comunale sulla faccenda air gun

SchlumergerHo assistito all’intero consiglio comunale del 10 luglio 2014. All’ordine del giorno: votazione su documento inviato al Ministero dell’Ambiente in merito alla richiesta della Schlumberger e finanziamenti di un azione del Programma di Sviluppo Rurale riguardante gli itinerari.

Qui mi limito a parlare della discussione sull’air gun, procedendo nell’ordine che la memoria mi consente.

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al signor sindaco in merito all’iniziativa contro l’air gun

al Sig. Sindaco di Bosa Luigi Mastino,
i comitati AcquaBeneComune Planargia e Montiferru Occidentale e InBosa esprimono grande soddisfazione per quanto da Lei fatto in merito alla questione Air Gun (invio delle osservazioni al Ministero, con parere contrario, e contestuale coinvolgimento dei sindaci degli altri comuni interessati) dimostrando di condividere la necessità di una difesa del territorio da speculazioni energetiche contrarie all’istanza di uno sviluppo ‘altro’ che per noi è l’unico possibile.

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difendiamo il mare dall’air gun

La notizia che il mare della Sardegna è minacciato da una richiesta di ricerche di idrocarburi con l’utilizzo di una tecnica rischiosa (air gun) per la fauna marina si sta diffondendo su internet. Blog e social network riportano la notizia e si riempiono di commenti di persone indignate e persone che chiedono di intervenire e sono disponibili a dare un contributo in qualche modo per salvaguardare il patrimonio ambientale del mare occidentale sardo.

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Incontro pubblico per il SIC Valle del temo

Il Comune di Bosa avvisa

tutti gli interessati che il 23/06/2014 alle ore 19:00 presso il Comune di Bosa (sala della biblioteca comunale di Piazza carmine) si svolgerà un incontro pubblico per la presentazione dell’avanzamento delle attività relative all’aggiornamento del Piano di Gestione del Sito di Importanza Comunitaria (SIC) “Valle del Temo” (ITB020040) e alla redazione del Piano di Gestione della Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Costa e Entroterra di Bosa, Suni e Montresta” (ITB023037). Continua a leggere

Incontro pubblico per il SIC a Villanova Monteleone

Sul sito del comune di Villanova Monteleone il 13 maggio 2014 è comparso questo avviso:

incontro per l'aggiornamento del SIC Bosa-VillanovaSi avvisano tutti gli interessati che il 23/05/2014 alle ore 18:30 presso la Sala Angelo Diez di Su Palatu a Villanova Monteleone si svolgerà un incontro pubblico per la presentazione dell’avanzamento delle attività relative all’aggiornamento del Piano di Gestione del SIC “Entroterra e zona costiera tra Bosa, Capo Marargiu e Porto Tangone” (ITB020041).

Nello stesso sito è possibile scaricare la bozza del nuovo piano di gestione che rendiamo comunque disponibile qui:

BOZZA PIANO DI GESTIONE DEL SIC BOSA-VILLANOVA MAGGIO 2014 Continua a leggere

risposta alla manifestazione di interesse per i SIC

Al Comitato di Cittadini di Bosa e Planargia e Montiferro occidentale per Piano di Gestione SIC-ZPS

Con riferimento alla richiesta di informazioni pervenuta a questo ufficio con mail del 3 marzo u.s., inerente lo stato di attuazione dei procedimenti di VAS relativi ai Piani di Gestione di SIC e ZPS in oggetto, si fa presente che:

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manifestazione di interesse per i piani di gestione dei SIC

Vogliamo rendere nota la manifestazione di interesse espressa e presentata alle amministrazioni locali da un iniziale gruppo di operatori economici e cittadini di Bosa e Planargia, riguardante i Piani di Gestione dei SIC scaduti e in fase di aggiornamento.
Siamo certi che , leggendone il testo qui sotto, valuterete importante quanto noi, il diritto di partecipazione della popolazione locale alla programmazione del proprio territorio.

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per la scomparsa di Ottorino Mastinu

InBosa partecipa al dolore dei familiari per la perdita del Grande Ufficiale Ottorino Mastino, per tanti anni attento cronista della vita bosana sui giornali sardi ed autore di numerosi libri nei quali ha manifestato non solo il suo amore per Bosa ma anche la sua competenza e capacità di ricostruzione della sua vita e delle sue vicende.

Bosa perde un amico, una voce che sarebbe stata importante nel momento dell’attacco ai suoi beni di maggiore pregio.

Ai figli, che già si muovono su questa strada, il compito di continuare la sua opera.

 

Ennesima interruzione del servizio idrico.

tubo rottoL’amministrazione comunale non assume le proprie responsabilità e non è in grado di garantire un servizio idrico indispensabile ai fini del mantenimento degli standard della salute pubblica. Ancora un fine settimana senz’acqua e senza alcun preavviso, se non un generico comunicato sul sito del Comune, che invita i Bosani a fare un uso razionale dell’acqua evitando sprechi. Non va meglio sulla pagina Facebook del Sindaco, dove al medesimo comunicato segue il silenzio; interrotto solo per avvisare dell’avvenuta riparazione dell’ennesimo guasto nella condotta foranea. Sta di fatto che l’acqua dai rubinetti di molte case continua a mancare. Continua a leggere

Fenomenologia dell’arroganza

colonia di golfisti migratori

colonia di golfisti migratori

Gli sviluppatori – Testardi, motivati, determinati; straordinariamente capaci di resistere alle avversità: “non mollare” è il loro motto; e se c’è una cosa che non sopportano, è chi non rispetta la parola data. Così si descrivono i manager di Condotte: gloriosa società di costruzioni, dal 2002 controllatadalla Holding Ferfina, della famiglia Bruno/Astaldi. Isabella Bruno Tolomei Frigerio, figlia del capostipite del gruppo, nonché discendente della nobildonna senese Pia de’ Tolomei, ne è la presidentessa. Il suo consorte, Duccio Astaldi – altra famiglia pezzo da novanta nelle costruzioni di infrastrutture -, è al timone, invece, di Condotte. Continua a leggere

Bosa: è tornata l’acqua

Sardegna abbanoa 2Dopo cinque giorni di assenza ha cominciato nella notte ad entrare nei serbatoi discreta, goccia a goccia e stamani  quasi irruente. Pareva di vederla scendere dalle sorgenti di Luzzanas, fresca, allegra  ed entrare nei serbatoi, scendere nei tubi di un sistema idrico antico ed usurato di Sa Costa. Da li diramarsi con potenza in un sistema capillare, proprio come quello del corpo umano perché l’acqua è come il sangue: necessario alla vita. Ed alla vita ti porta  quando sotto la doccia la senti potente che entra in tutte le fibre di te. Continua a leggere

un’altra Bosa è possibile

Esistono modelli di sviluppo delle risorse che evitano lo stravolgimento del paesaggio; Bosa avrebbe molte possibilità se solo sapesse coltivare e cogliere quello che la natura e la storia le hanno regalato. Coste e turismo: i dati statistici dicono che sono in crescita nel mondo i turisti che cercano la bellezza e il fascino di paesaggi vivi, integri e salvatisi finora dal cemento. Sono in crescita le persone ben disposte a pagare per poter vivere, nel tempo libero, località speciali, ben protette da operatori competenti e professionalmente organizzate per l’accoglienza. Sono ben pochi i tratti di costa italiana (e mai così ampi come nella zona di Bosa) che possono costituire una tanto preziosa risorsa per il territorio e la popolazione locale, ma a una sola condizione… che restino Continua a leggere

Potrebbe succedere a Bosa

C’è campo e campo, c’è Comune e Comune, c’è società di gestione e società di gestione. Non c’è dubbio. Ma non c’è dubbio che la vicenda sconfortante, imbarazzante e avvilente che coinvolge il Comune di Narbolia a proposito del suo famoso quanto discusso campo da golf, la dica lunga su ciò che potrebbe succedere anche a Bosa. La dice lunga sulla promessa di sviluppo e posti di lavoro, e su quanto e come un campo da golf possa integrarsi in una città e nel suo territorio. Sarà solo un caso su tanti, sarà solo un esempio, sarà…! Intanto vale la pena di riportare alcuni stralci della discussione del CONSIGLIO COMUNALE N. 17 del 06-06-2012 del Comune citato. Tanto per sapere. Continua a leggere

Zero in Condotte – sul progetto Bosa Colores

Il progetto Bosa Colores parte nel 2008, quando viene presenato un piano edilizio a carattere residenziale e turistico in località Campu ’e Mare ed esclusivamente turistico-ricettivo a Sa Sea, comprendente il recupero delle strutture esistenti a Sa Miniera e a Tentizzos.
Grandi promesse di posti di lavoro e incremento del flusso turistico. Abbiamo visto com’è andata: di tutto ciò la Condotte Immobiliare è riuscita a realizzare soltanto una struttura di 50 appartamenti
(già progettati dalla discussa società Bosa Sviluppo, cui è subentrata nel 2007) dall’aspetto decisamente poco appetibile per un eventuale compratore. Infatti di compratori se ne son visti ben pochi e gli appartamenti sono per la maggior parte invenduti. Continua a leggere