una compagnia di barracelli per Bosa

Da un po’ di tempo mi chiedo e parlo con vari conoscenti del perché a Bosa non esista una Compagnia Barracellare. Pare che nel recente passato ci sia stato qualche tentativo di dar vita a questo istituto per Bosa che però non ha avuto risposta.


Cerchiamo allora di fare chiarezza e vediamo anzitutto che cosa è una Compagnia di Barracelli, a cosa serve e chi la sostiene economicamente.
Iniziamo col dire che una Compagnia Barracellare esiste nella gran parte dei paesi sardi, compresi quelli della Planargia, anche i più piccoli. Le Compagnie Barracellari sono un importante presidio del territorio, fanno sorveglianza per i furti e gli atti di vandalismo ma possono svolgere altre importanti funzioni civiche, per il territorio e per la città. Ad esempio: la salvaguardia del patrimonio boschivo e del patrimonio idrico, con particolare riguardo alla prevenzione dell’inquinamento, alla tutela del patrimonio naturale in genere, alla prevenzione e repressione degli incendi. Nei paesi del circondario forniscono anche un supporto per i servizi d’ordine durante le manifestazioni pubbliche.
I Barracelli non hanno una vera e propria paga, ma piccole indennità, comunque interessanti per disoccupati e sottocupati. Importante sottolineare, inoltre, che non essendo un vero e proprio stipendio non dovrebbe cumularsi con altre entrate ai fini fiscali e non intaccare i sussidi di disoccupazione.
Ma chi li sostiene economicamente, chi fornisce queste indennità? I Barracelli godono di apposite risorse regionali, dunque non è un costo aggiuntivo per il Comune. L’Amministrazione deve solo chiedere, i fondi sono lì che aspettano. Ne abbiamo diritto. Per l’Amministrazione ci sono soltanto adempimenti burocratici da espletare, ossia: deve fare il suo mestiere, ciò per cui è pagata (stipendi, in questo caso, non indennizzi).
Perché ancora non esiste a Bosa? La Legge Regionale n.25 del 1988 (http://www.regione.sardegna.it/j/v/86?v=9&c=72&s=1&file=1988025) prevede che vi sia un responsabile, il Capitano, che abbia fatto parte di compagnie barracellari per almeno 5 anni oppure «abbia prestato servizio, per un medesimo periodo, in qualità di sottoufficiale o ufficiale nei corpi della Polizia di Stato, delle Guardie di Finanza o nell’Arma dei Carabinieri». Questo si sapeva ed è sulla bocca di tutti coloro, persone che sarebbero interessate a farne parte, con cui ho parlato. Ma attenzione! Se leggiamo fino in fondo, scopriamo che «Si potrà altresì prescindere dal medesimo requisito, qualora nel Comune non operi una compagnia barracellare da oltre dieci anni» (L.R. 1988, n.25, art. 15). Proprio il caso di Bosa.

Salvatorangelo Pisanu

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