Cosa sono i beni comuni

Il referendum contro la privatizzazione dell’acqua, voluto dalla stragrande maggioranza degli italiani ha avuto il successo che conosciamo per la presa di coscienza che l’acqua è un bene comune primario, un diritto fondamentale e dunque non è merce da mettere in vendita sul mercato. Sopratutto ha dato il via, in Italia, a una riflessione sui beni comuni e su cosa possa essere consideraton veramente tale . Ne è scaturita una definizione che consente di identificare i beni che andrebbero sottratti alla sfera delle proprietà commerciabili :

sono quelli funzionali all’esercizio dei diritti fondamentali, al libero sviluppo della personalità e alla realizzazione di una reale felicità, che devono essere salvaguardati sottraendoli alla logica distruttiva del breve periodo, proiettando la loro tutela nel mondo più lontano, abitato dalle generazioni future.

Questa definizione è stata fatta propria da una parte della società civile, che si è resa consapevole, dopo il successo referendario sull’acqua, dell’opportunità di opporsi con determinazione alle logiche di mercato che portano un attacco continuo all’ambiente, con la cementificazione selvaggia delle campagne, cosi come della necessità di tutelare il paesaggio, considerandoli entrambi beni comuni da difendere. E’ necessario che tutti i cittadini prendano coscienza che il mantenimento e l’adeguata valorizzazione del paesaggio porta ad un miglioramento della qualità della vita, ma rappresenta anche un richiamo importante per chi sente il bisogno di un contatto reale con la natura, dando così un importante contributo allo sviluppo economico e culturale.

 

Rompi-il-circolo-vizioso

L’inerzia o l’indifferenza dei partiti politici, la pigrizia della maggior parte degli enti istituzionali, comuni in testa, che scelgono malauguratamente spesso soluzioni che gli consentono di fare cassa immediata, fanno si che i cittadini si trovano ad essere soli a dover individuare i beni comuni da proteggere e a organizzarsi per difenderli e assicurare un diritto accessibile a tutti .

I campi in esplorazione, grazie al grande interesse che hanno sollevato i beni comuni nell’opinione pubblica, nei media, nelle scuole sono tanti ma non basta individuarli, alcuni come quelli legati all’ambiente stanno diventando, attraverso proposte recepite dalla comunità europea, valori universali, ma occorre che urgentemente cambino i rapporti tra cittadini e istituzioni perché ai primi sia data la possibilità di partecipare attivamente alla gestione del territorio e i secondi siano aperti a delle scelte condivise, creando degli strumenti di comunicazione e di gestione che sono alla base di un cambiamento che assicurerà sviluppo economico e culturale, legando il tutto a un progetto globale di vero sviluppo sostenibile.

Preservare le risorse e la qualità dell’acqua riveste un’importanza fondamentale nella difesa di un bene comune, della qualità dell’ambiente, della vita; diventa inoltre un veicolo di promozione turistica e un valore aggiunto per lo sviluppo sostenibile.

di Aldo Brambilla

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