Er pasticciaccio brutto dell’Orienteering a Tentizzos

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gara di orienteering

Mercoledì mattina, una bella giornata di sole, volevo assistere a un evento molto divertente di cui conoscevo già l’esistenza.

Semplificando, l’Orienteering è una disciplina sportiva che si gioca negli spazi aperti, boschi o macchia, o anche nei centri storici e consiste nell’effettuare un percorso già tracciato in una mappa dettagliata in scala ridotta. I corridori, con bussola e cartina seguono un percorso segnalato da bandiere dette lanterne e se il tracciato che percorrono corrisponde a quello che appare nella lanterna, hanno vinto.

A Bosa si sarebbe svolta una gara in località Tentizzos, quindi superato il cancello aperto ho potuto vedere giocatori che spuntavano dalle cime delle rocce, che correvano nei sentieri e si incrociavano, in gruppo o singolarmente, e apparentemente sembrava che la gara si stesse svolgendo regolarmente. Dico apparentemente, perché durante la mattinata, ero stata messa in allarme sull’eventualità che la gara potesse essere stata annullata dal recente proprietario del terreno, la Società Condotte Immobiliare. Mi sono diretta allora verso il chiosco bar dove c’era la massima concentrazione di gente, circa 400 persone, quattro pullman di appassionati arrivati direttamente dalla Norvegia, un bel numero di persone considerata la bassa stagione, che avrebbero potuto soggiornare a Bosa, con una notevole ricaduta economica per il paese, se pensato come evento programmato nel tempo a lunga scadenza, e che invece sarebbero ripartiti a Alghero la notte stessa.

Avevo la sensazione che la gara fosse abbastanza sottotono, così ho cercato l’organizzatore che non ho trovato – troppa folla in un paesaggio bellissimo, e sembrava perfino apprezzarlo. Parlando con qualcuno sono venuta a conoscenza che la gara sarebbe stata trasferita nel centro storico. Arrivando in Piazza Mercato però, la gara era già terminata e ai ringraziamenti, l’Assessore allo Sport si scusava ufficialmente dell’inconveniente occorso la mattina, che la gara fosse stata annullata e che sperava che, con la gara che si era svolta nel centro storico si fossero fatti perdonare. Che inconveniente? Lì, a Tentizzos, il dipendente di Condotte mi aveva assicurato che tutto si era svolto nella norma e che non c’era stato nessun impedimento. Finalmente trovo il responsabile del gruppo, Gabriele Viale a cui, per amor di verità chiedo se effettivamente la gara di quella mattina si fosse svolta come previsto. Ed ecco che vengo a conoscenza, nel dettaglio, grazie alla disponibilità di Gabriele, che la gara era stata annullata. Ciò che è accaduto ha dell’incredibile, se pensiamo che il primo contatto da parte dell’organizzazione di Orienteering è avvenuto con largo anticipo, un anno fà, cioè prima della BITAS.

L’organizzazione aveva sentito dire, in maniera trasversale, che il terreno proposto aveva un proprietario e che la destinazione del terreno localizzato come Tentizzos era destinato a un campo da golf e relative infrastrutture ma l’amministrazione aveva assicurato più volte, e fino al giorno precedente all’arrivo, che non ci sarebbe stato nessun inconveniente e che si sarebbero occupati loro della mediazione con il proprietario. “Immagina” – mi dice Gabriele – “la delusione e il disagio provati  quando, alle 8:30 del mattino, convinti che tutto fosse a posto, all’arrivo a Tentizzos ci siamo trovati davanti il dipendente di Condotte che impediva il transito e che la cosa stava degenerando in momenti di tensione con la minaccia di coinvolgere le forze dell’ordine se non ci avessero consentito l’accesso al gruppo, accesso fra l’altro consentito a camper, macchine e pedoni. Una cosa che non mi era mai accaduta in 20 anni di professione.”

Tentizzos

Tentizzos

Il sospetto che ci fosse qualcosa che non andava Gabriele lo aveva già avuto il giorno prima, quando hanno ricevuto una lettera scritta dalla Società Condotte che chiedeva al Gruppo di Orienteering una garanzia di fideiussione di 100.000 euro per danni. Che danni, si chiede? Loro svolgono l’attività nel massimo rispetto dell’ambiente, non sradicano piante ne lasciano rifiuti, hanno un etica sostenibile. Quindi, oltre al danno, la beffa. Naturalmente, loro come gruppo sportivo non potevano pagare una cifra di quella entità, ma non potevano neanche vanificare tutti gli sforzi che avevano fatto per organizzare l’evento. Quindi, dopo l’imbarazzo si trova una mediazione con il dipendente di Condotte e l’intermediario del comune accorso a Tentizzos, e decidono di far passare l’evento come training, riscaldamento per la gara che si sarebbe svolta la sera nel centro storico, salvando in parte la faccia col grande capo norvegese a cui, possiamo immaginare quanto possano interessare dinamiche locali e conflitti interni torbidi e tipicamente italiani. Conseguentemente, anche la gara di martedì prossimo è stata annullata, con grande amarezza degli organizzatori che avevano individuato Tentizzos come uno dei luoghi ideali per questo tipo di sport, per bellezza e conformità del terreno. Il gruppo sportivo si è visto coinvolto suo malgrado in una situazione di tensione fra la società Condotte e l’amministrazione, una sorta di braccio di ferro sull’andamento del progetto Golf che non lascia presagire un bel futuro per i fruitori abitudinari della zona di Tentizzos nè per coloro che verranno richiamati dalla bellezza del posto a svolgere sport come l’Orienteering che fanno parte di un modello di sviluppo turistico sostenibile. E che sono sempre di più. L’ amministrazione, oltre ad aver fatto promesse che non poteva mantenere, non è in grado di farsi garante del libero uso di un pezzo di costa che è sempre stato uno spazio accessibile a tutti, e che ora ha un padrone. Un padrone che fa la voce grossa.

 

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