I SIC

Il sito di interesse comunitario o sito di importanza comunitaria (SIC), in inglese Site of Community Importance, è un concetto definito dalla direttiva comunitaria n. 43 del 21 maggio 1992, (92/43/CEE) Direttiva del Consiglio relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche nota anche come Direttiva “Habitat”, recepita in Italia a partire dal 1997.

Definizione

In ambito ambientalistico il termine è usato per definire un’area:

che contribuisce in modo significativo a mantenere o ripristinare una delle tipologie di habitat o a mantenere in uno stato di conservazione soddisfacente delle specie floro-faunistiche;

che può contribuire alla coerenza della rete di Natura 2000;

e/o che contribuisce in modo significativo al mantenimento della biodiversità della regione In Italia la redazione degli elenchi SIC e ZPS è stata effettuata a cura delle regioni e delle province avvalendosi della consulenza di esperti e di associazioni scientifiche del settore. Tutti i piani o progetti che possano avere incidenze significative sui siti e che non siano non direttamente connessi e necessari alla loro gestione devono essere assoggettati alla procedura di valutazione di incidenza ambientale.

In Italia, a dicembre 2012 risultano censiti 2.299 siti d’interesse comunitario.

In Sardegna sono presenti alcune aree indicate come siti di interesse comunitario, di rilevante interesse ambientale in ambito CEE, riferiti alla regione biogeografica mediterranea. Le località, definite con l’acronimo SIC, sono state proposte sulla base del Decreto 25/3/2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 157 dell’8 luglio 2005 e predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ai sensi della direttiva CEE.

Sono appena scaduti i Piani di Gestione dei SIC che riguardano la zona intorno Bosa

ITB020040 Valle del Temo 1.947 40°20′N 8°33′E
ITB020041 Entroterra e zona costiera tra Bosa, C. Marrargiu e P.to Tangone 29.634 40°24′N 8°27′E

Le finalità del Piano di Gestione

Il sito di interesse comunitario è, per alcuni, considerato come un ulteriore blocco allo “sviluppo economico” in quanto persegue una logica di vincoli estremamente restrittivi sul paesaggio.
In realtà accanto ai vincoli compaiono anche tutta una serie di input, cui sono associate specifiche risorse economiche.
Ovvero: grossi vincoli e restrizioni sul piano ambientale determinano il carattere proprio delle misure previste, in quanto il sic si prefigge come finalità il preservare l’habitat del territorio riconosciuto di interesse comunitario dove per comunitario si intende un ampia zona che supera i confini europei!
Ma, proprio per questo, viene identificata la vocazione del territorio che, a questo punto possiamo dire (con riconoscimento mondiale) che si identifica con la natura e con il pregiato compito non solo di custode ma anche di produttore di servizi di interesse alla qualità della vita.

Ad un occhio attento ed informato infatti non può sfuggire l’ opportunità che lo strumento SIC ci fornisce : tra gli interventi mirati alla salvaguardia di uccelli e piante in estinzione sono previste della misure a supporto dell’economia del luogo che indirizzata ad un comportamento rispettoso dell’ambiente, diventando così un attività finanziata, lungimirante e soprattutto, come tutte le attività che si svolgono in un equilibrio naturale, il risultato porta ad un avvio en successo sicuro ed in totale autonomia

Il coinvolgimento della popolazione

Altre peculiarità di rilievo della regolamentazione SIC è la necessità di vedere la popolazione coinvolta nella fase di progettazione e non solo di realizzazione. Infatti il coinvolgimento della comunità è più volte menzionato come criticità ai fini attuativi, come se fosse un ostacolo insormontabile che prevede fondi per essere risolto con un lavoro di informazione e divulgazione.

Il piano di gestione deve prevedere specifiche azioni mirate a consentire la partecipazione responsabile di tutti i cittadini del territorio interessato, attraverso incontri periodici con cadenza temporale, programmata, con le seguenti finalità specifiche (tratte dal documento “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia”, Delibera CIPE n.57/2002):

• assicurare la costante partecipazione delle comunità locali al processo di gestione partecipata del SIC;

• monitorare i risultati conseguiti;

• verificare l’efficacia delle strategie individuate nei piani di gestione;

• proporre le modifiche e gli aggiornamenti delle linee strategiche e/o degli interventi proposti nel piano di gestione che nel tempo si renderanno necessari;

• contribuire alla progettazione di programmi di formazione/informazione sui temi dello sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità del SIC.

( pag 3 del Piano i Gestione el  SIC Valle del Temo)

Risorse economiche a disposizione

Le importanti risorse economiche a disposizione sono:

Linee di finanziamento e indirizzi programmatici

Il nuovo periodo di programmazione 2007‐2013 pone la Sardegna in una fase di transizione denominata ʺphasing inʺ, ossia di ingresso nellʹobiettivo ʺCompetitività regionale e occupazioneʺ:

Questo significa che lʹIsola beneficerà di risorse comunitarie provenienti dai Fondi Strutturali:

FESR ‐ Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – contribuisce al finanziamento di interventi destinati a rafforzare la coesione economica e sociale, eliminando le disparità regionali attraverso il sostegno allo sviluppo e all’adeguamento strutturale delle economie regionali.

FSE ‐ Fondo Sociale Europeo ‐ contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale, migliorando le possibilità di occupazione e di impiego. Sostiene le politiche intese a conseguire la piena occupazione e la qualità e la produttività sul lavoro, promuove l’inclusione sociale.

FEASR ‐ Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: contribuisce alla promozione dello sviluppo rurale sostenibile. Migliora la competitività dei settori agricolo e forestale, lʹambiente e la gestione dello spazio rurale nonché la qualità della vita e la diversificazione delle attività nelle zone rurali.

FEP ‐ Fondo Europeo per la Pesca ‐ agevola lʹapplicazione dellʹultima riforma della politica comune della pesca (PCP) e sostiene le ristrutturazioni necessarie correlate allʹevoluzione del settore.

L’azione regionale per creare condizioni di contesto per la tutela e la gestione sostenibile del patrimonio di specie ed ecosistemi presente a livello regionale, è iniziata con la vecchia programmazione (200‐2006), quando ancora la sardegna si trovava tra le Regioni dell’obiettivo 1, per poi continuare con qualla attuale (2007‐2013). Si riporta pertanto una breve descrizione delle stesse per avere un quadro completo delle misure finanziarie che hanno interessato e interesseranno la Rete Natura 2000 in sardegna.

SCHEDE SELEZIONATE DEL PIANO DI GESTIONE DEL SIC VALLE DEL TEMO

SCHEDE SELEZIONATE DEL PIANO DI GESTIONE DEL SIC BOSA-VILLANOVA