Partecipazione nel Processo di Vas del SIC

Pubblichiamo un estratto delle
Linee Guida per la redazione dei Piani di gestione dei SIC e ZPS

 5.1.1 La partecipazione nel processo di VAS

La VAS, in quanto processo partecipativo ed inclusivo delle istanze e dei contributi di tutti gli attori interessati, se correttamente condotta garantisce che il Piano di gestione sia uno strumento condiviso e partecipato dalle comunità locali e dai portatori di interesse che agiscono nel sito. Ai fini di assicurare un continuo ed efficace coinvolgimento dei diversi attori, dovranno essere obbligatoriamente organizzati almeno tre incontri:

1. Un incontro di scoping (art. 11 dell!All. C alla DGR), finalizzato a definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale, a cui l’Ente proponente (o il capofila in caso di sito ricadente in più comuni) invita tutti i comuni coinvolti, il SAVI, il Servizio tutela della natura, e tutti i Soggetti competenti in materia ambientale ed enti territorialmente interessati come definiti all’art. 4 dell’All. C alla DGR;

2. Almeno un incontro pubblico da tenersi durante la formazione del Piano; all’incontro l’Ente proponente (o il capofila in caso di sito ricadente in più comuni) deve invitare i portatori locali di interesse (ad esempio, agricoltori, allevatori, pescatori, associazioni di categoria, titolari di concessioni sul litorale) operanti sul territorio del SIC/ZPS, gli abitanti di tutti i comuni coinvolti e le associazioni ambientaliste. All’incontro, inoltre, devono essere obbligatoriamente invitati il SAVI ed il Servizio tutela della natura. L’incontro andrà adeguatamente pubblicizzato nelle forme ritenute più opportune, ad esempio con affissione su albo pretorio, pubblicazione sui siti internet istituzionali delle amministrazioni
coinvolte, sui mass media locali, tramite manifesti. Durante l’incontro pubblico si dovrà illustrare la versione preliminare del Piano di gestione. In particolare, dovrà essere illustrato lo Studio generale sul sito e dovranno essere accuratamente evidenziati i fattori di pressione e gli effetti di impatto, gli obiettivi e le strategie per il loro conseguimento. L’incontro non ha una funzione meramente informativa o di consultazione: le comunità locali ed i portatori di interesse, infatti, hanno un ruolo propositivo e possono fornire importanti contributi al Piano, da considerarsi ancora in divenire. L’Ente proponente avrà cura di raccogliere, esaminare ed eventualmente recepire nel Piano le indicazioni emerse in sede di incontro. Il
verbale dell’incontro e le attestazioni della pubblicità data all’evento (ad esempio, articoli stampa, manifesti, stampa di pagine internet) devono essere allegati al Piano;

3. Uno o più incontri pubblici (art. 13 dell’All. C alla DGR) tra il 15° e 45° giorno successivi al deposito del Piano; all’incontro devono obbligatoriamente essere invitati il SAVI, il Servizio tutela della natura, i Soggetti competenti in materia ambientale ed enti territorialmente interessati, i portatori locali di interesse (ad esempio, agricoltori, allevatori, pescatori, associazioni di categoria, titolari di concessioni sul litorale), gli abitanti di tutti i comuni coinvolti, le associazioni ambientaliste. In tali incontri il proponente fornirà la più ampia e completa informazione sul Piano già elaborato, in modo che chiunque possa presentare le proprie osservazioni nella forma prevista dalla norma.
L’Allegato 3 alle presenti linee guida, ” Il processo di VAS dei Piani di gestione# , illustra schematicamente l’iter della VAS dei Piani di gestione delle ZPS, ed eventualmente degli aggiornamenti dei Piani di gestione dei SIC che si sovrappongono, anche parzialmente, alle ZPS. L’Allegato 4, ” Il Rapporto Ambientale dei Piani di gestione# , fornisce invece le indicazioni per la redazione del Rapporto Ambientale con riferimento ai contenuti elencati nell’Allegato C2 della citata DGR.

5.1.2 La partecipazione nel caso in cui il provvedimento di verifica escluda il piano dalla
valutazione

Nel caso in cui, a seguito di verifica di assoggettabilità (e dunque per il solo adeguamento di Piani di gestione di SIC che non si sovrappongono in alcun modo alle ZPS, o di SIC sovrapposti a ZPS ma senza contestuale preparazione del Piano di gestione della ZPS), il provvedimento escluda il Piano di gestione dalla valutazione, la partecipazione della popolazione di tutti i comuni coinvolti, dei portatori locali di interesse, delle associazioni, degli enti territoriali e di ogni altro soggetto interessato dovrà essere comunque
garantita attraverso almeno due incontri, da svolgersi con le finalità e le modalità sotto indicate.

• Almeno un incontro pubblico deve essere svolto durante la formazione del Piano; per le finalità e le modalità di svolgimento dell’incontro si rimanda al punto 2 della precedente Sezione 5.1.1;

• Almeno un incontro pubblico deve essere svolto dopo la stesura del Piano e prima della sua approvazione da parte degli enti proponenti. All’incontro devono obbligatoriamente essere invitati il Servizio tutela della natura, gli enti territorialmente interessati (comuni, province, enti con competenze specifiche in materia ambientale etc.), i portatori locali di interesse (ad esempio, agricoltori, allevatori, pescatori, associazioni di categoria, titolari di concessioni sul litorale), gli abitanti di tutti i comuni coinvolti, le associazioni ambientaliste. In tali incontri il proponente fornirà la più ampia e completa informazione sul Piano già elaborato, in modo che chiunque possa presentare le proprie osservazioni durante l’incontro. A tal fine è necessario che tutti gli elaborati di piano siano pubblicati per almeno 15 giorni sui siti internet delle amministrazioni proponenti e che l’incontro sia stato adeguatamente pubblicizzato nelle forme ritenute più opportune (ad esempio, affissione su albo pretorio, pubblicazione sui siti internet istituzionali delle amministrazioni coinvolte e sui mass media locali, tramite manifesti).
Solo successivamente a tale incontro, le cui risultanze dovranno essere verbalizzate, ed alla eventuale integrazione delle istanze pervenute, le amministrazioni proponenti potranno procedere all’approvazione del Piano ed alla successiva trasmissione al Servizio tutela della natura per gli adempimenti di competenza. Il verbale dell’incontro e le attestazioni della pubblicità data all’evento (ad esempio, articoli stampa, manifesti, stampa di pagine internet) devono essere allegati al Piano.

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