L’amianto si può smaltire con il siero di latte

Chemical Center Srl è nata nel 2009 per iniziativa del Prof. Norberto Roveri, direttore del Laboratorio di Strutturistica Chimica Ambientale e Biologica (LEBSC) presso il Dipartimento di Chimica “G. Ciamician” dell’Università di Bologna, e dell’imprenditore Paolo Gualandi, presidente della Coswell SpA. Il LEBSC (www.lebsc.it) collabora proficuamente con Coswell fin dal 2005, anno in cui venne brevettata e lanciata commercialmente della linea di igiene orale Biorepair a base di idrossiapatite biomimetica. Un successo internazionale, non solo commerciale, ma di innovazione scientifica in ambito odontoiatrico per aver rappresentato la prima salutare alternativa all’uso del fluoro finalmente riconosciuto anche dalla Comunità Europea rischioso per la salute.

I ricercatori del LEBSC nella loro attività presso il Chemical Center Srl, utilizzano le loro particolari esperienze nell’ambito delle nanotecnologie acquisite nella ricerca di base sui materiali sia “biomimetici” sia “geomimetici”. I materiali biomimetici sono materiali sintetici che mimano per composizione, struttura, morfologia, reattività superficiale e molte altre caratteristiche chimico-fisiche i materiali biologici naturali. Tra i materiali geomimetici, ovvero quelli che vengono sintetizzati con caratteristiche chimico-fisiche che copiano i materiali geologici naturali, le fibre di amianto rappresentano sicuramente l’ esempio più interessante. I ricercatori del LEBSC hanno pubblicato le loro ricerche di base e accademiche sull’amianto in decine di riviste scientifiche internazionali.

Il Chemical Center ha depositato un brevetto EP2428254B1 in cui viene descritto un processo biotecnologico di distruzione dei manufatti in cemento amianto (lastre eternit) utilizzando il siero esausto di latte. Con questo processo brevettato dal Chemical Center in Italia e poi esteso a livello europeo, si ottiene prima la rimozione della componente cementizia mediante l’acidità dei metaboliti del Lactobacillus casei presente nel siero di latte e la completa liberazione delle fibre di asbesto, che vengono poi distrutte completamente con un processo idrotermale a 180 °C sempre in siero di latte. I due stadi del processo sono:

• solubilizzazione della componente cementizia;

• denaturazione completa delle fibre di amianto.

Il processo viene interamente descritto nel pdf in questo link:

http://www.chemicalcenter.it/wp-content/uploads/2013/10/chemical-articolo.pdf

oppure in questo estratto da una pubblicazione dell’Università di Bologna:

trasformazione dell’amianto con siero di latte

 

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