Legge, politica, ignoranza

Tre parole per entrare nei sentieri del Parco, prima tappa: i Sic

La legge (norme europee per la tutela dei Siti di Interesse Comunitario, legge quadro italiana e legge regionale per l’istituzione dei parchi, i piani di gestione dei SIC Valle del TemoEntroterra e zona costiera tra Bosa, Capo Marargiu e Porto Tangone) parla chiaro, e dice che ci sono luoghi veramente speciali,nel territorio in cui viviamo, degni di essere difesi,protetti, conservati con i loro habitat naturali, e valorizzati nel patrimonio culturale ed economico che li compone.

Una legge, che salvaguarda l’ambiente,di gran lunga più audace delle attese degli ambientalisti difensori dei grifoni, ritenuti, secondo alcuni “malinconici appassionati di una natura di altri tempi, restii ai cambiamenti di un’economia che avanza che non può perdere il treno” e che invece, secondo noi ,supera ogni barriera della ragione. Una legge che oltrepassa i politici senza scrupoli e gli speculatori edilizi tracotanti che vorrebbero trasformare in soldoni le peculiarità del territorio locale.

Link dei Piani di gestione:

Sic Bosa-Suni

Sic Bosa-Villanova

alcune schede estrapolate

dal SIC Valle del Temo (Bosa-Suni)

dal SIC Bosa-Villanova

Il Piano di Gestione del SIC Entroterra Bosa-Villanova

Le finalità del Piano di Gestione dei SIC mirano alla:
– tutela delle aree (mantenere inalterato il patrimonio ambientale);
– valorizzazione delle aree (far conoscere il territorio sia ai cittadini residenti che ai visitatori,incrementando cosi forme di turismo di ogni tipo, da quello vacanziero a quello scientifico);
– riduzione dei costi di gestione ( individuando gli interventi da porre in essere e, soprattutto,esaltando le varie forme di sviluppo sostenibile”).
– monitoraggio degli ecosistemi ( per individuare ed analizzare i cambiamenti all’interno del sito stesso e , in generale, all’interno dell’Isola.

Le azioni necessarie

Il piano di gestione deve prevedere specifiche azioni mirate a consentire la partecipazione responsabile di tutti i cittadini del territorio interessato, attraverso incontri periodici con cadenza temporale programmata, con le seguenti finalità specifiche (tratte dal documento “Strategia d’azione ambientale per lo sviluppo sostenibile in Italia”, Delibera CIPE n.57/2002):

• assicurare la costante partecipazione delle comunità locali al processo di gestione partecipata del SIC;

• monitorare i risultati conseguiti;

• verificare l’efficacia delle strategie individuate nei piani di gestione;

• proporre le modifiche e gli aggiornamenti delle linee strategiche e/o degli interventi proposti nel piano di gestione che nel tempo si renderanno necessari;

• contribuire alla progettazione di programmi di formazione/informazione sui temi dello sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità del SIC.

Conservazione, valorizzazione

Sicuramente due parole importanti per capire e muoversi nel fitto bosco dei regolamenti che tale legge prevede.

Abbiamo capito che la conservazione protegge l’integrità dell’ambiente, la flora, la fauna, l’habitat naturale; la valorizzazione volge uno sguardo alle attività umane ed economiche favorendone lo sviluppo compatibile, cioè senza arrivare alla distruzione del territorio, permettendone lo sfruttamento delle risorse.
Il piano di gestione del Sic sembra proprio voler comprendere entrambe le possibilità (vedi scheda IN1 del PdG Valle del Temo): certificazione e creazione di un marchio delle produzioni locali viene definito intervento per la sostenibilità socio-economica e viene proposto in tutta l’area del Sic.

I fondi

Per realizzare gli obiettivi proposti la Sardegna beneficerà di risorse comunitarie provenienti dai FondiStrutturali chiamati LIFE.

Questi sono:

FESR ‐Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – contribuisce al finanziamento di interventi destinati a rafforzare la coesione economica e sociale, eliminando le disparità regionali attraverso il sostegno allo sviluppo e all’adeguamento strutturale delle economie regionali.

FSE ‐Fondo Sociale Europeo ‐ contribuisce a rafforzare la coesione economica e sociale, migliorando le possibilità di occupazione e di impiego. Sostiene le politiche intese a
conseguire la piena occupazione e la qualità e la produttività sul lavoro, promuove l’inclusione sociale.

FEASR ‐Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale: contribuisce alla promozione dello sviluppo rurale sostenibile. Migliora la competitività dei settori agricolo e
forestale, lʹambiente e la gestione dello spazio rurale nonché la qualità della vita e la diversificazione delle attività nelle zone rurali.

FEP ‐Fondo Europeo per la Pesca ‐ agevola lʹapplicazionedellʹultima riforma della politica comune della pesca (PCP) e sostiene le ristrutturazioni necessarie correlate allʹevoluzione del settore

La dotazione finanziaria per l’esecuzione di LIFE+ per il periodo compreso tra il 1°gennaio 2007 ed il 31 dicembre 2013 èpari a 2.143.409.000 Euro.

Qui le notizie sono due: l’ondata di soldi arrivati e il tempo previsto scaduto. Infatti presto verrà presentato il nuovo piano di gestione del Sic studiato e preparato dalla società Temi .
Vorremmo sapere dai nostri amministratori come sono stati spesi tutti questi soldi, e perché non ci è stata raccontata la Storia del SIC, che sembra essere così interessante, non vi pare?

Ma veniamo alle tre parole

Legge, politica, ignoranza

Abbiamo una legge diremo perfetta che pensa all’ambiente,al lavoro, allo sviluppo sostenibile,agli uomini e alle donne del territorio.

Abbiamo i politici che la gestiscono: ma come?

Siamo circondati da una grande cappa d’ignoranza che ci tiene schiacciati con il muso in terra e non ci permette di alzare la testa, di dire una sola parola che ci faccia essere protagonisti mentre la politica lo sa e mantiene lo stato delle cose fermo, sopito, perché avere donne e uomini che pensano vuol dire avere cittadini attivi. che forse un giorno o l’altro prenderanno il loro posto. Noi ce lo auguriamo!

Questi i piani di gestione dei SIC:

SIC_Bosa_Villanova

SIC_Bosa_Suni

Un pensiero su “Legge, politica, ignoranza

  1. paola

    ma non sarebbe un bellissimo SCHERZO DI CARNEVALE , invece che una giornata di attittidu e lamenti,mendicando sempre elargizioni e favori da chi ha troppo, capovolgere finalmente la frittata , agire finalmente i propri diritti in prima persona, gestirsi la propria responsabilità, alzare le teste, esporsi e rimandare al mittente l’arroganza e il sopruso dei diritti acquisiti, compresi i soldi pubblici?
    anche i turisti rimarrebbero sorpresi e Bosa potrebbe scrivere una nuova promettente storia!

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