Potrebbe succedere a Bosa

C’è campo e campo, c’è Comune e Comune, c’è società di gestione e società di gestione. Non c’è dubbio. Ma non c’è dubbio che la vicenda sconfortante, imbarazzante e avvilente che coinvolge il Comune di Narbolia a proposito del suo famoso quanto discusso campo da golf, la dica lunga su ciò che potrebbe succedere anche a Bosa. La dice lunga sulla promessa di sviluppo e posti di lavoro, e su quanto e come un campo da golf possa integrarsi in una città e nel suo territorio. Sarà solo un caso su tanti, sarà solo un esempio, sarà…! Intanto vale la pena di riportare alcuni stralci della discussione del CONSIGLIO COMUNALE N. 17 del 06-06-2012 del Comune citato. Tanto per sapere.

DSCN4719L’antefatto dal quale la riunione prende le mosse è un’interrogazione di qualche mese prima, presentata da alcuni Consiglieri di minoranza, in tema di assunzioni:

<<Il Presidente osserva che si rende conto che la risposta non è soddisfacente e che bisognerà insistere per ottenere gli obiettivi sperati. Il nuovo Direttore dell’albergo Ad Astra, Sig. Francesco Bobbià, a nome del nuovo gestore, ha comunque manifestato la volontà di rivedere le assunzioni a favore della collettività narboliese. Il Consigliere Marongiu Angelo afferma che la risposta del Sindaco era prevedibile e che gli sviluppi successivi testé indicati peggiorano la situazione. Osserva che il comportamento del Direttore dell’albergo sig. Francesco Bobbià ricorda vagamente quello tenuto dalla Ministra Fornero, entrambi lamentano gli errori ma non assumono i corrispondenti atti per ripararli. Anche il comportamento tenuto dal Direttore dell’albergo non è corrispondente al suo personaggio professionale. E’ necessario che quest’ultimo si assuma le responsabilità corrispondenti al suo compito. Riferisce di avere notizia che la nuova gestione non ha alcuna intenzione di assumere narboliesi poiché a loro parere, nel paese, non ci sarebbero le professionalità richieste>>.

Poco più giù Marongiu <<chiede al Sindaco come mai non ritiene opportuno intraprendere nei confronti dell’Hotel Is Arenas una azioni legale o amministrativa, finalizzata al pieno rispetto dell’accordo di programma>>.

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foto da Is Arenas

Dunque vi sarebbe un accordo di programma, che non conosciamo ma col quale evidentemente il Comune intendeva tutelare le proprie prospettive di sviluppo. Peccato però che…

<<Il Sindaco riferisce che secondo gli avvocati dell’albergo l’accordo è scaduto pertanto non sussisterebbero più, in capo ai gestori, i relativi vincoli. Per cui al momento e in attesa di un attento studio dei vincoli in discussione è opportuno promuovere alcuna azione>>

In altre parole il Sindaco appare impotente, egli stesso si sente impotente, e lo ammette. Non solo lui, ma tutta la giunta è impotente. Tanto che viene proposta una iniziativa talmente aggressiva che certamente avrà fatto rabbrividire la società di gestione, ovvero un “atto formale di protesta”:

Vi risparmiamo il seguito immediato della discussione, il pressoché inutile botta e risposta tra i consiglieri di minoranza e di maggioranza, questi ultimi molto cauti e ineluttabilmente condannati a dirsi ancora speranzosi (la speranza è l’ultima…). Intanto, in attesa delle assunzioni, l’Assessore Meloni Peppino afferma:

<<è necessario orientare l’imprenditore turistico ad avere una visione più generale a favore dello sviluppo turistico locale e, contestualmente, l’amministrazione si deve attivare per creare attività di supporto, come la realizzazione di percorsi e piste ciclabili, manutenere le strade, creare insomma tutte le infrastrutture e condizioni necessarie per garantire un futuro al territorio comunale.>>

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da Is Arenas

Ci chiediamo, supporto a chi? Al campo da golf? Cioè, come se non bastasse, la comunità dovrebbe anche pagare i servizi di cui dovrebbe godere il gestore del golf? Continuare a scommettere sul golf? La cosa ha dell’incredibile! Infine ecco il parto liberatorio, che avrà certamente fatto dormire sonni tranquilli ai finalmente appagati consiglieri e contestualmente aperto la strada al successo economico dei cittadini narboliesi, ai quali va tutta la nostra solidarietà (ma va anche agli amministratori, beninteso!):

<<Il Consiglio Comunale esprime il suo forte dissenso in merito alle mancate assunzioni di risorse locali nel complesso turistico alberghiero per la stagione estiva e contesta fortemente la scelta assunzionale operata in favore di maestranze non di Narbolia e auspica vivamente da parte dell’imprenditore alberghiero Ad Astra s.p.a., un cambio effettivo di gestione assunzionale, chiedendo nell’immediato un riequilibrio delle assunzioni in favore della comunità narboliese.>>.

È a questo che dobbiamo ridurci? Vi dice niente l’espressione ‘subalternità servile’? Guardate: regalare il territorio non può portare altrove! Infine, c’è anche una sorpresa, la ciliegina sulla torta. Consiste nel fatto che i locali proprietari di appezzamenti nella restante parte della pineta non possono più costruire alcunché (una villetta o un baretto, un qualunque servizio turistico, nemmeno un riparo per gli attrezzi agricoli) e perché? Semplice: le volumetrie sono già state interamente ‘consumate’ dal campo da golf. È uno scherzo? Niente affatto, dato che lo stesso Sindaco <<evidenzia che tutte le volumetrie delle zone turistiche di Is Arenas sono state assorbite dagli imprenditori turistici, comprese quelle dei narboliesi proprietari di terreni in pineta, che si trovano quindi nella scomoda veste di proprietari che non possono più sfruttare in alcun modo i loro beni>>. Come dire… ‘Il golf porterà sviluppo e prosperità’ – Le ultime parole famose….

 

Salvatorangelo Pisanu

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