La Schlumberger, i cowboy del petrolio

area conivoltaLa notizia è che la Schlumberger ha presentato istanza di permesso di prospezione in un’are marina di circa 21mila chilometri quadrati a ridosso della costa ovest della Sardegna, cioè ha richiesto al Ministero dell’Ambiente italiano di poter fare delle ricerche in mare per analizzare i fondali, in una zona che sfiora la Corsica e va giù fino ad Oristano e che è praticamente grande quanto l’intera Sardegna.

Immagino che vi chiediate: cos’è la Schlumberger e che cosa intende cercare?

Dunque, andiamo a dare un’occhiata al loro sito. Ovviamente è in inglese e dice più o meno che la Schumberger è “la più grande compagnia al mondo di servizi alle società petrolifere, leader nella fornitura di servizi tecnologici e soluzioni all’industria petrolifera mondiale”.
Gli uffici principali sono a Houston, Texas. Dunque, anche se a fare la richiesta è stata la Schlumberger Italiana SpA, sappiate che si tratta di una filiale di una compagnia texana.

Ma cosa cercheranno mai questi cowboy del petrolio nel Mediterraneo? Così, a occhio e croce, mi verrebbe da dire appunto “petrolio”.

La compagnia ha già presentato la Valutazione di Impatto Ambientale, cercando di minimizzare gli effetti che queste indagini provocherebbero sulla fauna marina.

Il metodo impiegato per analizzare il fondo del mare sarà infatti quello dell’air gun (inglese per pistola ad aria), un metodo però che solleva molte preoccupazioni.

Sono tanti infatti i comitati, gli scienziati e i lavoratori del mare che mettono in guardia contro questa tecnica che, al contrario di quanto sostengono i tecnici incaricati dalla Schlumberger, effetti sulla fauna marina sembra averne, eccome.
Sono stati riscontrati molti casi di spiaggiamenti di cetacei un po’ in tutto il mondo, vicino a zone in cui veniva praticata questa tecnica, rilevanti cali di pesce (per esempio tonni e ricciole), danni interni nei crostacei (per esempio i granchi), cambiamenti di abitudini nelle tartarughe marine e tendenza ad allontanarsi dal sito e cali della riproduttività in diverse specie…
(per un maggior approfondimento sui rischi di questa tecnica vedi la pagina Cos’è l’Air Gun)

Ma al di là degli effetti già preoccupanti di questa tecnica, bisogna anche pensare a quello che verrebbe dopo le ricerche. Perché la Schlumberger evidentemente non intende studiare i fondali marini sardi per scopi scientifici ma perché vuole tirarne fuori petrolio, come mette in guardia la dott.ssa Maria Rita D’Orsogna sul Fatto Quotidiano.

Riuscite a immaginare cosa resterebbe del mediterraneo se accadesse un incidente simile a quello che è accaduto nel Golfo del Messico?

Nella seguente immagine vengono elencate le aree protette prossime alla zona interessata:

aree protette a rischio

 

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